giovedì, 15 novembre 2007 | in :


http://www.amelkovich.com/
blackvintage @ 12:37 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
sabato, 10 novembre 2007 | in :
Life has betrayed me once again,
I accept some things will never change.
I've let your tiny minds magnify my agony,
and it's left me with a chem'cal dependency for sanity.

Yes, I am falling... how much longer till I hit the ground?
I can't tell you why I'm breaking down.
Do you wonder why I prefer to be alone?
Have I really lost control?

I'm coming to an end,
I've realised what I could have been.
I can't sleep so I take a breath and hide behind my bravest mask,
I admit I've lost control

[.anathema.]



by ~Amelee

blackvintage @ 14:45 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giovedì, 13 settembre 2007 | in :


ma perchè non possiamo cadere così anche noi
come petali di cigliegio
così puri
così luminosi...
blackvintage @ 16:18 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
mercoledì, 12 settembre 2007 | in :


Io sono sempre stata come sono
anche quando non ero come sono
e non saprà nessuno come sono
perché non sono solo come sono.

(Patrizia Valduga)
blackvintage @ 11:59 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
lunedì, 03 settembre 2007 | in :

merci monica pour la vision divine
blackvintage @ 09:43 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
giovedì, 28 giugno 2007 | in :
il mio mondo di deliri purpurei
costruisce labirinti e vicoli
stupra aria e atmosfera
mi acceca
aiuta le mie bianche dita
 
cammino sotto la faccia grigia di alberi
che colano resina di sangue coagulato
scenari prevalenti di una vita inutile
annaspo scalpicciando rami morti
scavo cavità scarlatte.
 
mi cattura la ragnatela di un ragno
lentamente e malato si avvicina...
 
ora mi ricordo...
 
puoi trovarmi?
puoi uccidermi?
puoi prendermi?..
 
puoi?...

blackvintage @ 10:14 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
giovedì, 03 maggio 2007 | in :
blackvintage @ 14:44 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
mercoledì, 02 maggio 2007 | in :
blackvintage @ 16:46 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
lunedì, 30 aprile 2007 | in :
Non c'è poi molto
se non l'insensibile
certezza
del nulla
ed un'eterna illusione.
l'esistenza non esiste
di esistenza propria:
è bene capirlo
ma questa è una storia
di pazzia,
probabilmente.
comunque,
se la notte copre di oscurità il pensiero
decisamente squilibrato,
le idee si eclissano
ma non nella loro essenza.
il riflesso si distorce
lasciando segni di vita fottutamente pesante
sebbene il vuoto non apparente.
a follie congenite
si aggiungono pazzie acquisite
ed io corro via,
sospeso in prima dimensione
con sogni ed incubi
che precipitano nell'ultimo sorso
in una cantina di sesto giro,
nell'ultima
piacevole
certezza
di mancata realtà.

blackvintage @ 12:37 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
venerdì, 27 aprile 2007 | in :
Allora lei si ritrasse,
si sollevò un poco,
coi capelli scomposti e gli occhi drogati,
e, attraverso una leggera nebbia,
lo vide sdraiato sul dorso.
Scivolò sul letto,
finché la bocca non incontrò il suo pene.


blackvintage @ 09:40 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
martedì, 24 aprile 2007 | in :
quando arriva quel silenzio in cui hai dato tutto,
puoi sentire solo i respiri, gli ansimi controllati,
vedere scendere certe lacrime che sanno di redenzione,
sentire la pelle riappacificarsi col freddo pavimento...
e quella rassicurazione...
rassicurazione nel vedere ancora una volta il tuo corpo,
illuminato a tratti, da queste finestre...


blackvintage @ 12:24 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
lunedì, 23 aprile 2007 | in :
Oh, sinner man, where you gonna run to?
Oh, sinner man, where you gonna run to?
Oh, sinner man, where you gonna run to?
Oh, sinner man, where you gonna run to all on that day?

Run to the moon, "Moon won't you hide me?"
Run to the sea, "Sea won't you hide me?"
Run to the sun, "Sun won't you hide me all on that day?"

Lord says, "Sinner man, the moon'll be a bleeding."
Lord says, "Sinner man, the sea'll be a sinking."
Lord says, "Sinner man, the sun'll be a freezin' all on that day!"

Run to the Lord, "Lord won't you hide me?"
Run to the Lord, "Lord won't you hide me?"
Run, run, "Lord won't you hide me all on that day?"

Lord says "Sinner man, you should've been a praying."
Lord says "Sinner man, you should've been a praying."
Lord says "Sinner man, you should've been a praying all on that day."

blackvintage @ 14:52 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
mercoledì, 04 aprile 2007 | in :
blackvintage @ 11:54 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
martedì, 03 aprile 2007 | in :
Ho chiamato a raccolta le nuvole più cupe,
implorandole di piangere per me.
Un`ennesima eclissi nella mia mente.
...
Terribile silenzio, amante del Tempo infinito.
E` una macabra danza nelle mie viscere.
E` un canto demoniaco, un coro di ugole strozzate.
E non ho abbastanza lacrime.



@
shamanski
blackvintage @ 11:01 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
giovedì, 22 marzo 2007 | in :
mi piace questa non-abitudine
nel nostro modo di prepararci l'attesa...
mi piace vedere le foto che ho appeso assieme a te,
vederle alla luce fioca delle candele.

stati di ansia e di acida attesa..
li voglio segnati indelebili su questi muri di scantinato.


è tutto un meccanismo quasi perfetto,
e mi piace quel quasi...
mi suona bene l'imprevedibilità di quel termine.
si intona a meraviglia con la tua bocca.


è indescrivibile guardarti assieme a queste foto...
come è vero quello che dici:
"adoriamo quelle degli altri"
perchè noi ci vediamo fermi immobili,
anche se non vuol dire che lo siamo davvero.
solo i nostri occhi a volte sembrano ingannarci a meraviglia,
lo fanno spesso, sei d'accordo?

.."hiroshima mon amòur"..

the church


uscivano quelle note da quel giradischi,
...ricordi?

blackvintage @ 10:08 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
lunedì, 12 marzo 2007 | in :


@ 2006 - INLAND EMPIRE - D. Lynch
blackvintage @ 10:09 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
lunedì, 05 marzo 2007 | in :
quando disperato vai
in cerca delle risposte
puoi trovare legnate
oppure chiese aperte...

blackvintage @ 09:19 | commenti (21)(popup) | commenti (21)
martedì, 27 febbraio 2007 | in :
Ho ancora pelle pura per te?

blackvintage @ 11:30 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
lunedì, 19 febbraio 2007 | in :
A volte note sgarbate
Fanno esaltare il polline del nostro fiore screziato.

Voglio danzare sul marmo vergine di una cattedrale
Guardare le navate che si deformano sulla mia testa.
perchè il cervello ha perso la bussola.

Ammira le mie ali nere vellutate
Reclamano saliva folle..

Il tuo trucco pesante,
Mi fa strisciare ambiguo
Le mie mani ti cercano, lo senti?
 
Altare.
 
Prego mentre rimbalza nelle mie tempie
Un ritmo marziale
Cadenza le mie voglia.
 
A cosa sono destinato non lo so.
 
Ma so che non ti abbandonerò:
Hai grida che parlano di me.

blackvintage @ 14:04 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
giovedì, 15 febbraio 2007 | in :

È stata la domanda…l’unica… la più ricorrente, che mi sono fatto dall’inizio del film fino alla fine… la più pressante e martellante…

Il fascino e la voglia di potere capire cosa passasse nella mente di Erika in quegli sguardi, in quei momenti di silenzio, in cui tutto sembrava fermo, ma erano vivi gli origami perversi della sua mente… si ramificavano e prendevano forma… riuscire ad entrare in quel reticolo sporco di sangue, e schizzi di sperma… entrarci a proprio rischio e pericolo. Mi chiedi se è un pericolo che avrei corso?… sai già la risposta.

Miete vittime, ma la vera vittima è lei… è la domanda che mi sono posto fin dall’inizio: perché nessuno vuole fare questo giro con me, perché nessuno ci riesce… incapaci!

Una domanda senza risposta che mi ha lasciato deluso e arrabbiato.

Non potevo certo prendermela col povero Walter, ignaro di questi percorsi… ma perché ignaro? Perché percorreva la strada parallela, ma così diversa, dell’amore, o perché proprio non avrebbe mai potuto percorrerli capendo anche solo per un attimo dove stava mettendo i piedi?

Sarebbe stato facile prendersela con la madre, finta maschera bigotta e insopportabile repressiva… sì sarebbe stato facile, perché comprimere la mente di Erika per fargli prendere le più inaspettate distorsioni, è da malattia apparentemente difficile da scusare…

Ma il pensiero di quello che lei stessa non avesse potuto sopportare da giovane, e la pena che mi muoveva addosso quando le si stringeva addosso per la paura di perderla, la rendevano ancora più debole e fragile di Erika stessa.

Lo sai vero?…una mente senza vie di uscita visibili, fa di tutto per uscirne, seppure contro un muro, seppure apparentemente condannata… chi siamo noi per prevederne gli sviluppi e le deviazioni?

Possiamo solo constatare che la bambola è rotta, si agita e cerca la via di uscita, l’unica che la sua mente sia stata capace di costruire per avere la speranza della salvezza.

Ma superato un certo limite la salvezza rischia di essere solamente un compiaciuto sollievo dal dolore, che ci tracciamo addosso oramai sistematicamente. Un bacio disegnato dal volere della nostra stessa mente, sulla frustata che ferisce l’anima. Sembrerebbe riuscirci immediato il sollievo quando laceriamo il nostro corpo delle ferite che altrimenti sarebbero da estirpare in fondo all’intestino… sembrerebbe pieno il bicchiere dopo avere fatto provare il piacere più estremo e proibito al corpo, ma so per esperienza diretta, che è un piacere che dura troppo poco… sì, troppo poco per scusare la mente…

Quel fazzoletto di sperma figlio di un piacere veloce di immagine, annusato con tanta meticolosità e morbosità, quegli sguardi che fuggivi, quelle persone che non amavano Shubert "solo" perché lo suonavano senza interpretazione, quel mondo che ruotava attorno a te, con persone ed avvenimenti che erano solo un satellite inutile che ruotava attorno al tuo pianeta in continua evoluzione e distorsione distruttiva.. questo credevo, speravo, il motivo per cui Walter si fosse innamorato di te.

Ed è per questo che ti ho odiato più che la stessa patetica madre… sei stato tu ad avere una chiave di accesso, chiave buttata troppo presto, buttata male… solo perché amavi non ti ho scusato, ma proprio perché dicevi di amare dovevi capire… ma era la tua mente ad avere disegnato questo tuo amore, ad averlo idealizzato, come avresti voluto che fosse tu. Ma amare davvero Erika non era questo... e pazienza se le vie di questo percorso ti avrebbero portato ad annusare sperma o piscio, perché la forza che avresti dovuto avere doveva essere superiore… una forza che non si sarebbe fermata alla estasiata visione di quello splendido, intenso e algido sguardo.


blackvintage @ 11:03 | commenti (5)(popup) | commenti (5)